Manifesto

L'AgileConstellation Manifesto è la sintesi del lavoro di analisi fatto fin ora in domini diversi da quelli del software, andando ad evidenziare gli aspetti fondamentali inerenti la governance, i rischi e la sostenibilità dell’iniziativa.

 

FILOSOFIA

La filosofia di AgileConstellation è quella della bottega rinascimentale, ovvero la cellula in cui veniva fatto tutto quanto necessario alla realizzazione di una nuova opera: dalla progettazione alla commercializzazione, passando per la formazione e la produzione.

I membri del team sono spinti a comportarsi come gli artigiani rinascimentali che con estrema abilità utilizzavano materiali, tecniche e strumenti diversi per soddisfare il cliente che aveva commissionato l’opera.

AgileConstellation mette al centro il bisogno del cliente, armonizzando competenze, approcci e tecnologie differenti, grazie alla definizione di un main-set comune di strumenti che rendono economicamente sostenibile la creazione di soluzioni di mercato.

 

PRINCIPI

Non si tratta delle singole parti: è l’insieme che va realizzato bene!

Non si tratta di completare i componenti e poi integrarli, bensì di realizzare una soluzione intelligente per risolvere un’esigenza in modo efficiente ed efficace.

 

Pensare meno e agire prima!

Ridurre all’essenziale il tempo dedicato alla fase di analisi in favore di un rapido avvio delle attività di sviluppo della soluzione.

 

Semplice è meglio!

Più semplice è la soluzione che si realizza, maggiori saranno le possibilità di farla evolvere in funzione delle esigenze degli stakeholder.

 

Se non puoi ricordarlo, non puoi migliorarlo!

Utilizzare strumenti di visual management per monitorare lo stato di sviluppo della soluzione.

 

PRATICHE

fast prototyping rev 120

Fast Prototyping

Il Fast Prototyping ha lo scopo di validare la sostenibilità della soluzione.

La sostenibilità passa attraverso 5 bubble-aspects, rappresentanti i principali aspetti annessi ad una soluzione enterprise:

  • People: incentrato sull’interazione tra le persone coinvolte, il loro modo di lavorare e gli strumenti relativi;
  • Artifacts: incentrato sulla validazione rapida relativi ai manufatti che interessano il prodotto;
  • Tools: incentrato sull’individuazione e gestione dei tool, digitali e di ambiente, necessario per il raggiungimento degli obiettivi;
  • Legal: incentrato sull’analisi delle normative, nazionali ed internazionali, a cui la soluzione deve essere conforme;
  • Delivery: incentrato sull’analisi delle modalità di dispiegamento dei vari elementi componenti la soluzione, nonché del suo insieme.

Inoltre, in funzione del dominio specifico, possono essere aggiunti ulteriori bubble per specificare elementi specifici di sostenibilità da valutar

Tutti i bubble-aspects concorrono esplicitamente alla valutazione dei costi/benefici della soluzione che si intende realizzare.

 

Make-Measure-Learn

Il ciclo Make-Measure-Learn (MML) consente di sperimentare rapidamente le diverse ipotesi e le diverse assunzioni:

  • Make: creo un prototipo per testare le ipotesi annesse alla Vision e per iniziare a consolidare il team di riferimento;
  • Measure: analizzo il prototipo in funzione dei Goal e delle relative metriche. Inoltre verifico se l’organizzazione aziendale ed il team sono a proprio agio per la realizzazione della soluzione;
  • Learn: attuo le opportune modifiche in funzione dei risultati.

 

Flashback

Il flashback porta il team a confrontarsi sull’avanzamento dello sviluppo, creando un’azione di allineamento rapido in cui è l’osservatore ad andare direttamente al desk su viene presentato l’attuale manufatto in lavorazione e ponendo un numero limitato di domande temporalmente vincolate. 

Dal flashback può emergere la necessità di approfondire alcuni aspetti, cosa che porta ad una Review Blitz in cui dirimere ogni dubbio.

 

Continuous Improvement

La Continuous Improvement suggerisce di ridurre al minimo gli interventi sugli aspetti meno flessibili della soluzione, azione estremamente costosa e lunga. L’approccio è quello di intervenire specialmente sugli elementi ragionevolmente modificabili, in modo da poter costantemente migliorare la soluzione complessiva.

 

Continuous Integration

La Continuous Integration spinge a integrare costantemente ed il prima possibile tutte le differenti anime della soluzione, in modo da rilevare quanto prima i difetti ed i problemi esistenti ed intervenire rapidamente per risolverli. Si tratta di un’azione fondamentale per ridurre i costi associati a mal funzionamenti o riposte inattese dal sistema.

 


Tutti gli elementi descritti nella guida sono frutto dell’esperienza sul campo e di molte discussioni con esperti, arrivando ad estrarre l’essenza della complessità che una nuova iniziativa enterprise porta con sé, sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista organizzativo.

La guida è un “pretotype”, a rappresentare una costante e continua evoluzione in funzione della sua sperimentazione sul campo e delle nuove applicazioni. In tal senso l’invito è quello di utilizzarla come riferimento da contestualizzare nella propria realtà in funzione della propria Cultura aziendale.